|
SOTTO IL SOLE: LA NUOVA NORMATIVA
L’abbronzatura è la difesa naturale della pelle
all’esposizione ai raggi solari UV (ultravioletti).
L’epidermide reagisce a questo tipo di aggressione con
l’ispessimento dello strato corneo,con la secrezione di
sostanze che filtrano i raggi UV e con la produzione di
melanina, la sostanza pigmentata che costituisce
l’abbronzatura. L’azione di autodifesa della pelle è
accompagnata dalla comparsa del classico arrossamento
cutaneo primo indispensabile passo per lo sviluppo di una
normale abbronzatura. I raggi UV si possono classificare
in UVA, UVB, UVC. I primi sono quelli che arrivano in
profondità, fino a raggiungere il derma indifeso
danneggiando le fibre collageniche ed elastiche diventando
responsabili dell’invecchiamento cutaneo da sole. I raggi
UVB invece si fermano sull’epidermide stimolando alcuni
tipi di cellule (melanociti) alla produzione di melanina.
I raggi classificati come UVC non giungono sulla terra
perché trattenuti dall’ozono.
Per esporsi al sole più a lungo senza provocare danni
all’epidermide è necessario lasciar passare solo una parte
dei raggi UV. Questa protezione viene effettuata dai
filtri solari, sostanze aggiunte alla formulazione dei
prodotti per estinguere una certa percentuale dei raggi.
Da quest’anno la Commissione Europea ha regolamentato
gl’indici di protezione solare riconoscendo
nell’International Sun Protection Factor Method l’unico
metodo al quale d’ora innanzi si dovrà ricorrere per la
determinazione degli indici di protezione. In base a tale
classificazione tutti i prodotti per il sole dovranno
d’ora in poi essere suddivisi in 4 fasce differenti
caratterizzate ciascuna da una minore o maggiore proprietà
schermante secondo la tabella seguente
Categorie Indici SPF (Sun Protection Factor)
Protezione Bassa 6 , 10
Protezione Media 15 , 20 , 25
Protezione alta 30 , 50
Protezione molto alta 50+
Un numero riconducibile a questa segmentazione da 6 a 50+
indica quindi la capacità del prodotto di bloccare i raggi
dannosi per la nostra pelle.
Tali raccomandazioni prescrivono tra l’altro che vengano
considerati prodotti solari solo ed esclusivamente quei
preparati in grado di fornire una protezione dai raggi UVA
e UVB superiore a 6. |