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Il colore naturale per i capelli: L’Hennè
Le piante tradizionalmente
utilizzate per la cura e la colorazione naturale dei
capelli sono diverse, ma quella di gran lunga più efficace
è senza dubbio l'Henné il cui nome botanico è Lawsonia
inermis.Le foglie secche e polverizzate della Lawsonia
devono essere stemperate in acqua calda in modo da
ottenere una pappetta fluida che deve essere subito
applicata sui capelli e lasciata agire da 30 minuti a
un'ora, o anche di più se si vuole ottenere una
colorazione più intensa, avendo l'accortezza di avvolgere
la testa con una cuffietta di plastica o stagnola, per far
sì che l'impacco non si asciughi.
Per fissare meglio la colorazione, questa preparazione può
essere completata dall'aggiunta di un cucchiaio di aceto o
limone all'impasto in caso di cute grassa, oppure da
alcuni cucchiai di yogurt bianco intero o meglio ancora un
cucchiaio di olio di lino o di ricino se i capelli sono
secchi in moda da ammorbidirli, mitigando anche l’azione
leggermente dissecante dell'Hennè. Quest’ultimo, al
contrario delle tinture chimiche, non penetra all'interno
del capello, ma si deposita e lega sulle squame della sua
cuticola; si ha così un effetto "sostantivante", cioè il
diametro del capello aumenta leggermente e la capigliatura
diventa più voluminosa e resistente agli agenti esterni,
oltre che più luminosa e dall'aspetto "sano". In tutti i
casi, dopo l'applicazione dell'Henné è necessario un
accurato risciacquo e uno shampoo, per eliminare tutti i
residui della polvere. Inoltre è necessario proteggere le
mani con guanti di gomma, per evitare che anch'esse si
colorino.
L'Henné naturale dona riflessi diversi in base
esclusivamente al colore di fondo dei capelli sui quali è
applicato (leggermente ramato ai capelli castani o bruni,
rame intenso ai capelli biondo-scuro, rosso-carota ai
capelli biondo-chiaro) . Si possono ottenere delle
variazioni di tonalità del colore miscelandolo con altre
piante tintorie, come il mallo di noce e il cosiddetto
Henné nero (Indigofera tinctoria species), ed altre piante
che rendono i riflessi rossi più tendenti al mogano, al
castano, al nero, al biondo.
Il cosiddetto henné biondo, invece, serve solo a dare
riflessi dorati e luminosi a capelli già chiari, ma non ha
nessun potere schiarente su capelli castani.
Chi ha la capigliatura con una piccola percentuale di
capelli bianchi, può utilizzare l'Henné da solo o
miscelato al mallo di noce o all'Henné nero in modo da
ottenere un colore non troppo aranciato sui capelli
bianchi, che assumeranno così una tonalità più calda che
simulerà la presenza di meches ramate.
Chi volesse invece sfruttare il potere rinforzante e
ristrutturante dell'Hennè, ma non desidera cambiare la
propria colorazione, può utilizzare il cosiddetto Henné
neutro (Cassia obovata), che migliora la capigliatura e
rinforza i capelli, senza alterarne il colore.
Dott. Maria Pia Cucino |