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La rivoluzione della cosmesi: le cellule staminali
vegetali
La nostra pelle è un’ inesauribile ed autorigenerante
riserva di cellule ma con il tempo perde inevitabilmente
collagene, elastina ed acido ialuronico, sostanze che la
rendono perfettamente tonica. Si parla di progressivo
invecchiamento cutaneo che può essere accelerato da
fattori ambientali, come stress, fumo o smog. La ricerca
scientifica degli ultimi anni ha puntato molto sullo
studio delle cellule staminali vegetali e sul loro
utilizzo in campo cosmetico.
E’ provato, infatti, che a contatto con la pelle queste
cellule creino significativi processi di rigenerazione
cutanea; sono infatti in grado di stimolare le cellule del
nostro corpo che, con il passare del tempo, rallentano la
loro funzione di rinnovamento. Sono dotate infatti di
straordinarie capacità autorigeneranti in grado di
riattivare i processi biologici rallentati dal passare
degli anni in tutto lo spessore del tessuto cutaneo.
Stimolano, inoltre, i processi di autoriparazione della
pelle col risultato di un’efficace azione
antinvecchiamento. Potremmo definirle un vero concentrato
di giovinezza con effetto ridensificante e levigante.
La possibilità di utilizzare cellule staminali embrionali
di origine umana è stata attualmente bloccata per motivi
etici, religiosi, legali che ne possono conseguire.
Nel mondo vegetale, le cellule staminali sono le cellule
cosiddette meristematiche (le gemme e la parte terminale
della radice), tessuti allo stato embrionale totipotenti,
e quindi potenzialmente in grado di trasformarsi in
qualsiasi tipo di tessuto, caratterizzate da un intenso
ritmo moltiplicativo cellulare illimitato.
Queste ultime ricerche hanno cominciato a dare i loro
frutti ed è già possibile da diversi mesi reperire in
erboristeria creme e cosmetici a base di staminali
vegetali.
La ricerca è comunque in continua evoluzione e promette in
tale direzione grandi risultati.
Dott. Maria Pia Cucino |