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L’eccessiva caduta dei capelli è un problema che affligge milioni di persone ed evolve dal diradamento della capigliatura alla calvizie.
La vita di un capello si articola in tre fasi è può anche durare cinque anni:
Fase di crescita (Anagen): dura dai tre ai cinque anni . Le cellule del bulbo in piena attività, generano la struttura del capello che emerge dalla superficie del cuoio capelluto e si allunga
Fase transitoria (Catagen): In risposta ai precisi messaggi chimici e ormonali il bulbo arresta la sua azione.Il capello smette di crescere ma è ancora saldo.
Fase di riposo (Telogen): è la fase di caduta e dura circa tre mesi. Si interrompono i contatti col cuoio capelluto e il capello si stacca mentre, se non sopraggiungono problemi, si prepara la nascita di un nuovo capello.
È molto importante che i tre cicli siano in corretto rapporto tra loro. In una persona in buona salute i capelli in fase anagena sono tra l’85 e il 90 %, quelli in fase catagena il 2% e il resto in fase telogena.
Quando si inizia a notare una eccessiva caduta è necessario correre ai ripari. Innanzitutto è fondamentale mantenere sempre il capello pulito, libero cioè da sebo in eccesso e forfora, per permettere al bulbo pilifero di respirare. E’ altrettanto indispensabile effettuare un energico massaggio risveglio del cuoio capelluto per consentire una migliore irrorazione sanguigna e favorire la microcircolazione. Una lozione a base di ortica, miglio o anche ginkgo biloba tamponata settimanalmente ed opportunamente dopo uno specifico shampoo anticaduta senza laurinsolfati sarebbe l’ideale. Inoltre l’utilizzo di un appropriato integratore a base di l-metionina, l-cisteina, cheratina, miglio (naturalmente ricco di silicio), vitamine , minerali e aminoacidi, contribuisce al miglioramento della qualità e della struttura del capello rinforzandone il bulbo e favorendone la crescita e ricrescita. Infine per ridare luce e vigore ad un capello spento, stressato, devitalizzato, trattato, si consiglia di effettuare un impacco pre shampoo di almeno un’ora con olio di ricino, di lino di cocco o anche di germe di grano. Per le donne sono da evitare le tinture contenenti ammoniaca, resorcina, para-fenilendiammina, alte percentuali di ossigeno. Rivolgersi in erboristeria.